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La figura di Quinto Orazio Flacco protagonista al teatro Argentina di Roma

  • Il poeta lucano nato nella colonia romana di Venusia nel 65 a.C. sarà interpretato dall’attore Alessio Boni

Dopo il successo a Firenze, lo scorso 4 febbraio, lo spettacolo teatrale “Cogli l’attimo che fugge”, prodotto da APT Basilicata verrà replicato sabato 19 maggio-ore 16- al Teatro Argentina di Roma. 

La figura di Quinto Orazio Flacco, poeta lucano nato nella colonia romana di Venusia nel 65 a.C., sarà protagonista di un concertato a due, in cui a vestire i suoi panni sarà l’attore Alessio Boni. Un testo, frutto di un lavoro di traduzione e adattamento della giornalista e autrice Margherita Gina Romaniello, che restituirà, con linguaggio moderno, agevole seppur rispettoso dei testi originali, gli insegnamenti, le riflessioni e le caricature espresse dallo stesso Orazio nei versi delle sue oltre 160 opere fra Odi, Epodi, Satire ed Epistole.

Il poeta lucano che suggeriva alla giovane Leuconoe di non credere nel futuro e di cogliere l’attimo, accompagnato dal musicista Oscar Bonelli, racconterà se stesso e la società del suo tempo, gli intrighi, le passioni, le debolezze di allora che sono ancora oggi le stesse.

«Dopo l’esperienza di Firenze - è il commento del direttore generale APT, Mariano Schiavone – Orazio diventa per la Basilicata un efficace testimonial d’eccezione che oggi sbarca proprio nella Città Eterna, la “sua” Roma, che rappresenta per la promozione turistica della Basilicata, un mercato di particolare interesse e di primaria importanza. Un contesto caratterizzato da una storia e da una cultura autorevoli e quindi una sfida importante per APT, per la valorizzazione dell’intera immagine del brand Basilicata e della sua ampia offerta culturale”.

I MILLE VOLTI DEL SACCHEGGIO GLOBALE

  • Quattro incontri per conoscere meglio l’estrattivismo.

“Estrattivismo” è una parola ancora poco usata in Italia. Fa pensare subito al processo di rimozione di risorse naturali dai sottosuoli allo scopo di esportare materie prime. In realtà, l’estrazione mineraria è solo una parte, seppure importante, della storia. 

Quello che vi proponiamo è un percorso in quattro tappe, in cui assieme percorreremo la strada solcata dalle bugie dell’estrattivismo, ed esploreremo le risposte che comunità e movimenti stanno costruendo. Ecco il calendario degli appuntamenti:

3 maggio 2018 | h. 19
Le nuove frontiere dell'Estrattivismo - Presentazione del webdoc

Un primo excursus introduttivo sulla tematica. Sarà un elastico fra globale e locale per fornire i primi strumenti utili di avvicinamento alla tematica dell’estrattivismo, quello percepibile come lontano da noi e quello “fuori dalla finestra di casa”. Il tutto attraverso lo strumento innovativo e multimediale del webdoc: https://recommon.org/webdoc-estrattivismo/
Con Elena Gerebizza, Carlo Dojmi di Delupis e Filippo Taglieri (Re:Common). 

10 maggio 2018 | h. 19
"Mal d'Agri 2019" - Video Reportage sulla Val d’Agri 
L’estrattivismo di casa nostra

Riconoscere le frontiere del vecchio e del nuovo estrattivismo in un viaggio attraverso l’odierno “Texas d’Italia”. Un modo per raccontare come si vive in una valle che galleggia sul più grande giacimento petrolifero in terra ferma d’Europa. Un modo per dare volti e voce alle devastazioni ambientali e alle narrative tossiche che le caratterizzano. Con Mimmo Nardozza e Salvatore Laurenzana, autori del documentario, Luca Manes e Giulia Franchi (Re:Common).

17 maggio 2018 | h. 19
Il saccheggio
Racconti dal Chiapas e dal mondo passando per i banchi della “buona scuola”

Storie di Messico profondo che piombano nella vita di un liceale. La responsabilità sociale d’impresa come foglia di fico per continuare a sfruttare natura, comunità e individui. Presentazione del Documentario “El Secreto de la Belleza”, prodotto da Re:Common, in collaborazione con K’Uxaelan audiovisual, e diretto da Néstor A Jiménez. È un racconto della lotta delle popolazioni in Chiapas per difendere i loro territori da mega progetti di estrazione delle risorse naturali e non. A seguire riflessioni condivise sulle nuove devastazioni ambientali e le nuove forme di controllo.
Cosa sono le Zone Economiche Speciali? Che impatti potranno avere sul nostro mezzogiorno? Con Filippo Taglieri (Re:Common) e il Collettivo Nodo Solidale.

24 maggio 2018 | h. 19
Biodiversity Offsetting - I meccanismi di compensazione della biodiversità 

Parliamo dei nuovi orizzonti del modello estrattivista e degli strumenti che vengono messi in campo per legittimarlo. 
Crediamo che ci siano paesi del pianeta in cui nuovi modelli si sperimentano per poi essere applicati ovunque. Un modo per riflettere su cosa implicano i meccanismi di compensazione della biodiversità, oggi, e quali scenari potrebbe aprire anche nel nostro paese. Proiezione del documentario “Your Mine” - Una miniera di una multinazionale anglo-australiana che distrugge la foresta, un villaggio ridotto alla fame, una comunità che non ci sta. Il video di Stefano Martone e Fosco d’Amelio ci racconta come si vive quando ti rubano la foresta in nome di una presunta tutela della natura.
Con Alessandro Runci (Re:Common) e Stefano Martone (Audioimage).

La Basilicata a Bologna per Outdoor Expo

  • Prima edizione della fiera “Outdoor Expo” dal 2 al 4 marzo

La Basilicata sarà presente e a Bologna dal 2 al 4 marzo 2018, alla prima edizione della fiera “Outdoor Expo”. A curare la partecipazione è l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata che, in collaborazione con le realtà territoriali del mercato e con le istituzioni di settore, sta strutturando un prodotto particolarmente adatto al turismo in Basilicata, sia per le caratteristiche dell’offerta della regione che per l’interesse che tale ambito suscita nelle motivazioni del viaggiatore contemporaneo.

“Outdoor, per la Basilicata, - spiega il direttore generale dell’APT, Mariano Schiavone - vuol dire offrire una fruizione dell’ambiente e del paesaggio unica, in virtù della possibilità di sport, trekking, walking, avventura e adrenalina che rendono la nostra destinazione particolarmente appetibile a questo genere di turismo. Per tale ragione quest’anno si è deciso di offrire agli operatori lucani la possibilità di promuoversi in un contesto mirato e direttamente interessato al prodotto. In più il settore outdoor è il reale anello di congiunzione tra Matera e tutto il territorio regionale, che in vista del 2019 potrà essere protagonista di un turismo che alla cultura possa associare altre offerte di qualità”.

La collaborazione dell’APT infatti è innanzitutto con i quattro parchi nazionali e regionali lucani (Appennino Lucano, Pollino, Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e Murgia Materana), che saranno partner dell’evento espositivo insieme ad una decina di operatori privati, e animeranno iniziative di promozione collaterali. In particolare è in programma il panel dal titolo "L'esperienza outdoor in Basilicata tra sport e natura", organizzato per venerdì 2 marzo dalle 10,00 alle 11,00 c/o l’Outdoor Expo Forum - Pad 2, mentre lo stand della Basilicata sarà al Padiglione 26 – Turismo - stand n. 39.

“Il concetto di outdoor per noi – conclude Schiavone – è legato soprattutto ad una idea di ben-essere, ovvero di una condizione legata alla qualità della vacanza in Basilicata, sia per gastronomia che per accoglienza oltre che per possibilità di sport e fruizione della natura; insomma uno stare bene completo che oggi la nostra regione può offrire come poche altre destinazioni”.

La Basilicata a Bologna per Outdoor Expo

  • Prima edizione della fiera “Outdoor Expo” dal 2 al 4 marzo

La Basilicata sarà presente e a Bologna dal 2 al 4 marzo 2018, alla prima edizione della fiera “Outdoor Expo”. A curare la partecipazione è l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata che, in collaborazione con le realtà territoriali del mercato e con le istituzioni di settore, sta strutturando un prodotto particolarmente adatto al turismo in Basilicata, sia per le caratteristiche dell’offerta della regione che per l’interesse che tale ambito suscita nelle motivazioni del viaggiatore contemporaneo.

“Outdoor, per la Basilicata, - spiega il direttore generale dell’APT, Mariano Schiavone - vuol dire offrire una fruizione dell’ambiente e del paesaggio unica, in virtù della possibilità di sport, trekking, walking, avventura e adrenalina che rendono la nostra destinazione particolarmente appetibile a questo genere di turismo. Per tale ragione quest’anno si è deciso di offrire agli operatori lucani la possibilità di promuoversi in un contesto mirato e direttamente interessato al prodotto. In più il settore outdoor è il reale anello di congiunzione tra Matera e tutto il territorio regionale, che in vista del 2019 potrà essere protagonista di un turismo che alla cultura possa associare altre offerte di qualità”.

La collaborazione dell’APT infatti è innanzitutto con i quattro parchi nazionali e regionali lucani (Appennino Lucano, Pollino, Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e Murgia Materana), che saranno partner dell’evento espositivo insieme ad una decina di operatori privati, e animeranno iniziative di promozione collaterali. In particolare è in programma il panel dal titolo "L'esperienza outdoor in Basilicata tra sport e natura", organizzato per venerdì 2 marzo dalle 10,00 alle 11,00 c/o l’Outdoor Expo Forum - Pad 2, mentre lo stand della Basilicata sarà al Padiglione 26 – Turismo - stand n. 39.

“Il concetto di outdoor per noi – conclude Schiavone – è legato soprattutto ad una idea di ben-essere, ovvero di una condizione legata alla qualità della vacanza in Basilicata, sia per gastronomia che per accoglienza oltre che per possibilità di sport e fruizione della natura; insomma uno stare bene completo che oggi la nostra regione può offrire come poche altre destinazioni”.

Basilicata alla BIT Milano

  • Basilicata alla BIT di Milano

Si terrà da domenica 11 a martedì 13 febbraio l’edizione 2018 della BIT – Borsa Internazionale del Turismo, presso la FieraMilanoCity a Milano. Anche quest’anno la partecipazione della destinazione Basilicata al più conosciuto evento fieristico di settore è curata da APT Basilicata, che ha realizzato lo stand espositivo in cui saranno ospitati operatori e istituzioni del settore.

A portare la propria offerta turistica in collaborazione con l’Agenzia di Promozione Territoriale saranno innanzitutto i quattro Parchi lucani, presenti a promuovere il prodotto natura e outdoor in particolare dell’Appennino Lucano, del Pollino, della Murgia Materana e delle Dolomiti Lucane – Gallipoli Cognato.

Ai Parchi si aggiungono i due Gal Cittadella del Sapere e Start 2020 e l’Enoteca Regionale, a cui sarà dedicato spazio per la presentazione delle proprie attività e progetti.

Ruolo di supporto da parte dell’APT si conferma in particolare nei confronti degli operatori privati; saranno oltre venti i presenti che hanno aderito alla call dell’Agenzia, tra quelli che hanno prenotato l’agenda di appuntamenti Bt0B e coloro che saranno presenti come visitatori presso lo stand lucano.

Ad aprire gli eventi e le attività della Basilicata, nella mattinata di domenica 11, saranno le maschere della Rete Lucana dei Carnevali, presenti a Milano in collaborazione con i comuni e le Pro Loco della Rete.

Infine protagonista centrale anche quest’anno sarà Matera, principale prodotto turistico lucano sul mercato internazionale che, ad un anno dalle attività di Capitale Europea della Cultura 2019, catalizza sempre più l’attenzione dei potenziali viaggiatori. La città sarà presente con l’Assessorato al Turismo del Comune.

“La BIT è una delle principali occasioni in cui l’Apt conferma la sua funzione – afferma il direttore generale, Mariano Schiavone – di coordinamento della variegata offerta del turismo lucano e dei suoi principali soggetti protagonisti, sia pubblici che privati. Rimane, infatti, una vetrina in cui vale la pena esserci per proseguire il cammino di crescita che sta caratterizzando questi anni e che, a partire dalla forza comunicativa in particolare di Matera, deve farci sollecitare il viaggiatore a scoprire anche il resto del nostro straordinario territorio”.  

ALESSIO BONI DIVENTA QUINTO ORAZIO FLACCO PER RACCONTARE LA BASILICATA A FIRENZE

  • Chiusura delle attività di promozione turistica dell’Apt Basilicata a Firenze, in programma il prossimo 3 febbraio 2018

Sabato 3 febbraio andrà in scena a Firenze lo spettacolo teatrale “Cogli l’attimo che fugge. Orazio, il poeta lucano alla corte di Augusto”. Un evento, l’ultimo, che suggella il successo della presenza lucana a Firenze iniziata l’8 dicembre scorso e che terminerà il 23 marzo prossimo.

Artefice di questa lunga “tournée” di promozione del patrimonio storico ed artistico della Basilicata nella città toscana, l’APT Basilicata.

Dopo l’allestimento del presepe monumentale realizzato dal maestro Franco Artese, e la mostra Maternità divine dedicata ad alcune statue lignee lucane che dal medioevo al Settecento hanno raffigurato la Madonna, l’APT ha voluto regalare un’altra perla del patrimonio culturale lucano: la figura di Quinto Orazio Flacco. Poeta lucano, nato nella colonia romana di Venusia nel 65 a.C, ambasciatore da sempre della vita colta nella sua immediatezza e tradotto in tutto il mondo, Orazio sarà dunque protagonista di un concertato a due, in cui a vestire i panni, e la voce, di Quinto Orazio Flacco, sarà Alessio Boni, uno degli attori più noti e più bravi del panorama artistico italiano. Un testo, frutto di un lavoro di traduzione e adattamento della giornalista e autrice Margherita Gina Romaniello, che restituirà con linguaggio moderno, agevole seppur rispettoso dei testi originali, gli insegnamenti, le riflessioni e le caricature che lo stesso Orazio lasciò nei versi delle sue oltre 160 opere fra Odi, Epodi, Satire ed Epistole.

Lo spettacolo, che si avvarrà anche della musica di Oscar Bonelli, e dei suoi strumenti raccolti in ogni parte del mondo, regalerà a Firenze, l’esempio di una genialità tutta lucana, antica duemila anni eppure fresca e moderna.

Il poeta lucano, che suggeriva alla giovane Leuconoe di non credere nel futuro e di cogliere l’attimo, racconterà se stesso e la società del suo tempo, gli intrighi, le passioni, le debolezze di allora che sono ancora le stesse oggi.

«L’excursus che compirò nella lettura del testo “Cogli l’attimo che fugge” mi porterà nel quotidiano, nella teatralità e nello stesso tempo nell’infinitesimale del poeta Orazio- dice Alessio Boni. E così, io uomo di oggi, mi perdo nel tempo di Orazio. Ringrazio l’APT che mi ha chiamato per compiere questa esperienza che sarà ben oltre l’interpretazione di un testo».

Lo spettacolo inizierà alle 18.30 e sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

«Siamo all’evento conclusivo di un’esperienza particolarmente efficace di promozione della Basilicata a Firenze – è il bilancio del direttore generale APT, Mariano Schiavone -. Un contesto caratterizzato da una storia e da una cultura autorevoli e quindi una sfida importante per APT che, alla fine di questi mesi di attività, proprio dal pubblico fiorentino ha ricevuto l’apprezzamento per la qualità dell’offerta proposta. Le file alla Basilica di santo Spirito per il presepe di Artese, la suggestione e qualità artistica della mostra Maternità divine a Santa Croce, il coinvolgimento dell’evento Luceania con Davide Rondoni e Ambrogio Sparagna, hanno fatto registrare un successo di presenze che fa ben sperare non solo per il prossimo ultimo evento ma per l’intera immagine del brand Basilicata e della sua ampia offerta culturale che, come è giusto che sia, va ad arricchire la forza comunicativa di Matera e motivare il viaggiatore a scoprire anche il resto del nostro territorio».. 

info su www.basilicataturistica.it 

Fucina Madre 2018

  • Pubblicato l’elenco dei partecipanti a Fucina Madre 201

Conclusa la disamina delle 57 domande di partecipazione a Fucina Madre, la Commissione composta dai rappresentanti di tutte le istituzioni e gli organismi coinvolti nell’organizzazione della manifestazione, rende noto l’elenco dei partecipanti alla prima edizione dell’Expo dell’artigianato e del design che si terrà a Matera dal 21 al 25 aprile 2018.

«È con grande soddisfazione – afferma il direttore di APT Mariano Schiavone – che si conclude la fase istruttoria di Fucina Madre che ha visto una partecipazione entusiastica da parte di tutti i portatori di interesse che operano in Basilicata. L’alto numero delle domande ammesse conferma l’eccezionale livello qualitativo delle proposte selezionate, a testimonianza di un comparto vitalissimo in cui tradizione e innovazione creano processi produttivi e manufatti di grande pregio. Un risultato – ribadisce Schiavone – che avvalora il senso di questa iniziativa, progettata da APT per impreziosire l’offerta turistica della Basilicata».

Nella manifestazione saranno dunque presenti 49 espositori che provengono dall’intera regione con progetti che riguardano la lavorazione di ceramica, gioielli, pietra, legno, metalli, cartapesta, materiali riciclati, tessuti, pellame, e molto altro.

Insieme ai progetti selezionati, nel percorso espositivo di Fucina Madre saranno presenti aree dedicate ai licei artistici della Basilicata, all’Open design School di Matera e alla Città metropolitana di Palermo, partner dell’edizione 2018.

Prossimi passi, la redazione del programma completo della manifestazione, che prevede mostre tematiche, workshop, seminari, laboratori, proiezioni, spettacoli e performance, redatto da APT e Regione Basilicata in collaborazione con tutti i partner del progetto Fucina Madre, e l’avvio delle attività di comunicazione su scala nazionale e internazionale da parte dell’Agenzia di Promozione Territoriale.

Info sul progetto ed elenco dei partecipanti a Fucina Madre 2018 sul sito

www.basilicataturistica.it/fucina-madre

Pietragalla riabbraccia il suo illustre concittadino il Professor Michele Gallucci luminare dell’urologia

  • UNA SPLENDIDA GIORNATA

Per i tantissimi pietragallesi presenti quella di giovedì 28 dicembre è stata una serata ricca di emozioni nel giorno in cui si è svolta la seconda edizione del “Premio Palmenti”. Pensata dal Comune di Pietragalla, dalla Pro Loco e dal mensile “Riflessioni”, la manifestazione dove gli organizzatori hanno premiato il Professor Michele Gallucci e la comunità pietragallese ha riabbracciato il loro illustre concittadino, è stata magistralmente condotta dal giornalista e direttore del mensile locale “Riflessioni” Alessandro Boccia. Una serata all’insegna delle sorprese, degli aneddoti e dei racconti di uno dei luminari della medicina mondiale, tra i primissimi urologi del mondo, professore universitario e Responsabile del reparto di Urologia dell’Istituto Tumori Regina Elena di Roma (IRE). Tra le piacevoli sorprese dedicate al Professor Gallucci spiccano certamente i saluti tramite video, registrati poco prima della manifestazione, del filosofo, nonché giornalista di “Rai 2” prima e “Canale 5” poi, Luciano Onder, del Presidente della Regione Basilicata, nonché oncologo, Marcello Pittella e del Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca in carica, già Sottosegretario alla Ministero della Salute, Vito De Filippo. Saluti e complimenti sinceri per il “Prof. Gallucci”, non di circostanza, ma derivati dall’ammirazione per un “missionario innamorato della vita degli altri” oltre che per un fuoriclasse nella sua professione. Tante le frasi che rimarranno nella mente dei moltissimi pietragallesi presenti che non hanno mai avuto paura di scalfire il palmo della propria mano, visto i tanti applausi che sempre concludevano ogni suo racconto e ogni sua battuta. “Noi mi sono mai rassegnato all’idea che una persona possa morire di tumore e tanto è il mio dolore quando questo avviene” è forse la frase che ha suscitato più emozione. “E’ importante che i giovani imparino bene questo mestiere ma è altrettanto importante che con l’aiuto della robotica vadano sempre avanti nella ricerca per affinare la tecnica e raggiungere  risultati sempre migliori e sempre più vicini alla perfezione” l’affermazione che ha ispirato più fiducia nel futuro in un campo, come quello della medicina, sempre più in evoluzione e “ Ho ricevuto tanti premi, l’ultimo a Copenaghen, ma l’emozione che mi sta dando questo riconoscimento non può essere e non potrà mai essere paragonato a nessun’altro“ insieme a “Noi pietragallesi siamo nati per primeggiare” sono state quelle che hanno inorgoglito tutti i presenti e, lasciatemelo dire, ancora di più gli organizzatori di questa, che ricordando ITALIA – GERMANIA 4-3, citata dal nostro illustre cittadino, e parafrasando una famosa canzone di Vasco Rossi, resterà, per noi pietragallesi, UNA SPLENDIDA GIORNATA.

Antonello Ruzzi

  • Video

Successo di visitatori e media per il presepe lucano a Firenze

  • Migliaia i visitatori per il presepe dell’artista lucano Franco Artese allestito da Apt Basilicata presso la Basilica di Santo Spirito a Firenze.

Si stimano infatti oltre 15 presenze solo nell’ultimo week end a cui vanno sommate altre migliaia di presenze dall’inaugurazione avvenuta lo scorso 8 dicembre.

Quest’anno l’Agenzia di Promozione Turistica della Basilicata ha messo in moto una vera e propria “macchina” organizzativa per portare la terra lucana, la sua arte e spiritualità nel capoluogo toscano. Un allestimento, quello del presepe di Artese, da sempre oggetto di attenzione mediatica, questa volta ancora prima dell’inaugurazione ufficiale vera e propria avvenuta il giorno 7. Infatti proprio il tg3 Toscana è stato il prima ad aver filmato in anteprima il backstage del presepe. Insieme a lui anche Aleteia, il network cattolico mondiale, che da domenica 3 dicembre sta trasmettendo ogni giorno sul proprio canale Facebook la storia del presepe “Una storia al giorno”, realizzata proprio all’interno degli ambienti del presepe lucano allestito a Santo Spirito.

Stupore questa la parola che più volte è tornata nei commenti e nelle parole non solo della stampa ma anche dei protagonisti della conferenza stampa e dell’inaugurazione. Tra loro Davide Rondoni ha espresso grande apprezzamento nei confronti del presepe che ha sottolineato “non è un “simbolo” ma una narrazione”. Stesso apprezzamento e senso di gratitudine sono stati espressi anche dal Cardinale Betori che ha ringraziato la Regione Basilicata ed ha commentato “Il presepe continua la modalità narrativa del Vangelo. Il primo messaggio che ci viene dalla narrazione dell’evangelista Luca e dal presepe è l’apprezzamento della vita umana. Che Cristo non solo contempla la nostra vita umana, ma la assume e la condivide in mezzo a noi. E qui abbiamo il mondo della Lucania che viene proposto come modello dell’incarnazione”.

 Ad oggi, oltre ai quotidiani locali toscani, tra cui spicca “Il Corriere Fiorentino” ed anche l’Ansa locale che hanno seguito sin dal suo avvio il presepe, unitamente ai media della Diocesi di Firenze (“Toscana Oggi” e “Radio Toscana”), è degna di nota anche la sostanziosa fotogallery del sito di Repubblica.it, la notizia apparsa sul Tgcom24 e su Ilsole24ore.com.

 Molti inoltre i contenitori televisivi locali e nazionali che hanno mostrato grande interesse nei confronti della natività lucana. Sabato scorso se ne è parlato ad “A Sua Immagine” su RAI1, puntata che si può rivedere sul sito di raiplay (http://www.raiplay.it/video/2017/12/A-Sua-immagine-866c9875-d136-4acf-880c-0da1e8a1338b.html). Inoltre nello scorso fine settimana sono stati molti i passaggi televisivi sui Rainews24 ed anche un servizio al tg2.

Sono in programmazione, tra gli altri, approfondimenti ad “Unomattina”, in calendario il 25 dicembre, così come nella rubrica “Mezzogiorno Italia” in onda il sabato su Rai3.

 “Gli eventi della Basilicata a Firenze in queste festività – conclude il Direttore generale dell’APT Mariano Schiavone – sono la testimonianza di come la promozione del nostro territorio possa essere rafforzata attraverso azioni capaci di coniugare una visione strategica alla qualità delle attività realizzate. Il presepe di Francesco Artese in particolare, sta offrendo la possibilità di mettere in vetrina arte, tradizione e offerta turistica in un periodo adatto e ad un pubblico attento a questo messaggio. Inoltre Firenze si conferma piazza particolarmente adeguata sia per l’attenzione che sta dimostrando di avere un pubblico non solo di lucani, sia per l’autorevolezza nella storia dell’arte italiana del capoluogo toscano ”

www.basilicataturistica.com

 Per info e galleria fotografica 
http://www.basilicataturistica.it/la-basilicata-a-firenze/?fl_builder&lang=it 

A Firenze la Mostra “Maternità divine, sculture lignee della Basilicata

  • Al via sabato 16 dicembre una mostra che va dal medioevo al settecento

Al via domani, sabato 16 dicembre, a Firenze, la Mostra “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”.

La mostra, promossa e sostenuta dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Regione Basilicata, realizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e patrocinata dal Comune di Firenze-Ufficio UNESCO e l’Opera di Santa Croce di Firenze, insieme al presepe monumentale del maestro Franco Artese, allestito nella Basilica di Santo Spirito, si pone come una delle due manifestazioni artistiche dalla connotazione fortemente spirituale che quest’anno hanno “portato" la Basilicata nel capoluogo toscano.

La mostra collocata nel complesso monumentale espositivo dell’Opera di Santa Croce, affidata dal direttore della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata Francesco Canestrini alla cura scientifica di Elisa Acanfora, docente di Storia dell’Arte Moderna dell’Università della Basilicata, sarà visitabile fino al 24 marzo 2018.

“Le chiese e i complessi monumentali presenti sull’intero territorio della Basilicata conservano soprattutto decorazioni, statue ed opere nelle quali si nota l’alta qualità degli artigiani del legno. La presenza diffusa di sculture lignee o in cartapesta attesta l’esistenza in Basilicata di scuole di intagliatori o cartapestari che sono stati in grado di diffondere le proprie opere ispirandosi ai maestri o ai modelli provenienti da centri più noti, ricchi di botteghe e di valenti artisti già affermati. È proprio da questa miriade di artisti che scaturisce la ricchezza del patrimonio scultoreo del nostro paese e della Basilicata in particolare - spiega il direttore della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata Francesco Canestrini -. Le madonne lignee che, con il sostegno dell’APT della Basilicata e in collaborazione con il Comune di Firenze, abbiamo riunito nella mostra “Maternità divine” presso il Sacrario di Santa Croce a Firenze sono la testimonianza del fruttuoso lavoro svolto sul campo da tutti funzionari storici dell’arte, restauratori, presenti in Soprintendenza, e costituiscono gli esempi più significativi di un grande patrimonio diffuso nella regione, in molti casi ancora in pericolo, per il quale si sta ancora operando per garantire efficaci opere di tutela che ne consentano la conservazione e la trasmissione alle future generazioni”.

Nella scelta mirata di 16 opere di grande qualità, la mostra vuole offrire un panorama del prezioso patrimonio lucano nel campo della statuaria lignea dal Medioevo al Settecento. L’esposizione si chiude con due ‘Madonne vestite’, provenienti rispettivamente da Muro Lucano e a da Matera, vero e proprio genere, quello del ‘manichino vestito’, che si lega in particolare alla devozionalità e alla spettacolarità delle processioni.

“La mostra presenta 16 magnifiche sculture lignee, legate al tema della Madonna e della Natività, che provengono da varie diocesi della Basilicata, regione dove il culto mariano è ancora oggi molto sentito - commenta la prof.ssa Acanfora -. A grandezza naturale, o comunque di grandi dimensioni, alcune di queste opere sono inedite e costituiscono dunque una scoperta anche per gli specialisti. Tutte, comunque, non sono mai uscite fuori dai confini regionali ed è questa l’occasione per mostrarle al grande pubblico”.

Sabato 16 dicembre alle ore 11.00 la mostra verrà inaugurata nella Basilica di Santa Croce con la narrazione poetica “Legno madre, nome sciame” a cura di Davide Rondoni intervallato da un accompagnamento musicale a cura di Giacomo Grava. “Grava è milanese ma lavora all'orchestra del Maggio fiorentino. È un musicista dotatissimo, nato in una famiglia di musicisti. Con lui ho già collaborato in diversi teatri e città con letture di poesia e musica - commenta Davide Rondoni - Non so se interpreterò il sentimento lucano, di certo guardando quelle opere così delicate e forti, così barbare e cristiane sono stato spinto a scrivere un testo dove come sempre mi accade il cuore sanguina e sorride, si perde e canta. I romagnoli come me forse hanno questo in comune con i lucani, una certa durezza, scontrosità che però dentro è movimentata, turbata di dolcezze e sfumature”.

“Gli eventi della Basilicata a Firenze in queste festività – conclude il Direttore generale dell’APT Mariano Schiavone – sono la testimonianza di come la promozione del nostro territorio possa essere rafforzata attraverso azioni capaci di coniugare una visione strategica alla qualità delle attività realizzate. Questa mostra in particolare, anche in virtù della partnership con Soprintendenza e Università, è una reale conferma di come la qualità dell’arte sacra in Basilicata sia diffusa su tutto il territorio. Il nostro obiettivo è dunque cogliere la doppia opportunità che ci vede, da un lato, impegnati a valorizzare le nostre ricchezze artistiche e culturali e, dall’altro, a far sì che tali risorse possano essere veicolo privilegiato per promuovere l’intero il territorio. In questa doppia ottica Firenze, proprio per la sua autorevolezza nella storia dell’arte italiana, rappresenta un’occasione importante che abbiamo ritenuto opportuno cogliere”

www.basilicataturistica.com

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