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Tag Archives: città antiche lucane

“Ancien Cities”: Lo studio delle città antiche per un modello di città futura

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Il progetto ‘Ancient Cities’ nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università della Basilicata e il Distretto di Turismo Rurale ‘Le Terre di Aristeo’ per individuare elementi politici, economici, sociali e culturali della città greca e della città romana che possano risultare modelli utili per la rivitalizzazione dei borghi della Basilicata. Il progetto, si pone non solo quale fucina e veicolo di nuove acquisizioni scientifiche, ma anche come propulsore – tramite l’organizzazione di convegni, eventi culturali, percorsi formativi – dello sviluppo dei centri lucani e, in particolare, delle Comunità Turistiche Integrate individuate dal Distretto.

Le città antiche (“Ancient Cities”) della Lucania: Potentia

<<Certi paesi diventano come quei bar\in cui campeggiano, in polverose bacheche di vetro,\vecchie merendine: i clienti se ne vanno altrove\e il barista non rinnova la merce>>. Se si confrontassero le parole, struggenti ed inesorabili, di Franco Arminio (poeta e “paesologo”) sulla geografia dell’Appenino meridionale con i lussureggianti elogi oratorii di città antiche, più che evidente allora apparirebbe lo iato tra Passato e  Presente. Le antiche città, dall’Oriente ellenistico e romano fino alla Regio III Lucania et Brutii, costituivano un fitto tessuto inter connettivo con un perfetto equilibrio tra città e campagna. Centri culturalmente ed economicamente vivaci che, in molti casi avevano le stesse dimensioni dei nostri paesi lucani, i quali, oggi, vivono purtroppo un palese regresso socio-demografico. Sembra anzi che siano diventati le rovine, i ruderi agonizzanti di un futuro ormai non troppo remoto. Dallo studio rigoroso del passato a degli spunti di confronto per il presente ed il futuro: è questo il senso di una serie di convegni universitari tenutisi presso l’Università di Basilicata dal 2017 ad oggi, sotto il progetto “Ancient cities”. L’ultimo si è svolto il giorno 26 aprile, nella mattinata presso l’Aula Magna e nel pomeriggio nella pregevole cornice storico architettonica del Palazzo ducale di Pietragalla. Perché Pietragalla? Nel suo territorio ricade uno dei siti più suggestivi ma ancora poco studiati della Lucania antica: Monte Torretta, una città fortificata che decade inesorabilmente alla fine del III secolo a.C., all’indomani della conquista romana: una sorte analoga avranno altri oppida come Serra di Vaglio, Monte Croccia, Torre di Satriano, mentre, al contempo, emerge la nuova realtà del municipium di Potentia. Bene attestate sono nel capoluogo e nel suo ager le testimonianze dell’età romana, a partire dal I sec a. C. ma poco si sa ancora sui secoli precedenti: qual era, ad esempio, la fisionomia di Potentia nell’età preromana? Esisteva già come centro fortificato accanto al più possente Serra di Vaglio? Come avviene il passaggio all’età romana? Le tracce di frequentazione dal comprensorio nord (Montocchio, Piscone Pizzuto) risalgono addirittura al Neolitico e si accompagnano ad insediamenti sparsi nell’ager potentino, tra cui molto importanti sono i ritrovamenti di un insediamento fluviale (IV sec. a.C.) nell’attuale via del Gallitello (“Terminal Gallitello”) alla confluenza dei torrenti Gallitello e Rifreddo nel Basento. Sembrerebbe dunque che l’antica Potenza nascesse come una serie di insediamenti sparsi, edificati <<qua e là per borghi e per vichi>> (Viggiano; Capano) tra le montagne e a valle, fiorendo su un’economia della pastorizia e dello scambio commerciale con i mari attraverso le vie fluviali. Le contrade a nord di Potenza (contrada Torretta, contrada Barrata) o i pagi (villaggi) a sud di Potenza (Arioso, contrada Le Tegole presso il Pantano di Pignola) mostrano una particolare vitalità anche in età romana, come dimostrano alcune epigrafi di liberti o di schiavi, alcuni dei quali addirittura imperiali, probabilmente collegati a grandi villae che sorgevano lungo le antiche rotte della transumanza.

“Ancient Cities”, nel frattempo, è divenuto un centro di studi universitari internazionale (vi fanno parte le Università di Messina, Napoli-“L’Orientale”, Cracovia e Tours) con sede presso l’Università di Potenza. Nei prossimi convegni, così come nelle ricerche avviate, si cercherà di fare sempre maggiore luce sulle città antiche mediterranee ma soprattutto lucane, con l’obiettivo di incrementare il patrimonio di nozioni storico-archeologiche e paesaggistiche, che sappiano venire sempre più incontro ad una domanda di conoscenza del nostro Passato che nessun progresso tecnologico sembra soddisfare. Una passeggiata tra antichi tratturi ed insediamenti, nella suggestiva natura lucana, tra panorami che nulla hanno da invidiare ad altre parti d’Italia: un patrimonio immateriale che le nostre Istituzioni dovranno saper valorizzare…

Donato Sabina