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Natura, sport e turismo sostenibile: la Basilicata partecipa a Open Outdoor Experiences 2025

L’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata sarà presente, presso lo stand del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, alla fiera “Open Outdoor Experiences”, in programma da oggi 28 marzo a domenica 30 marzo 2025, a Capaccio-Paestum (SA). L’evento, dedicato al turismo outdoor, attivo e sostenibile, rappresenta un’importante opportunità per valorizzare l’offerta turistica della regione e vede la partecipazione di operatori del settore quali il Circolo velico Lucano e Ivy Tour oltre a rappresentanti istituzionali tra cui CNA Basilicata e i Comuni di Castelmezzano, Pietrapertosa, Muro Lucano e Ruoti che illustreranno itinerari tematici e opportunità offerte dal territorio lucano nel campo del turismo esperienziale.

“La Basilicata vanta un patrimonio naturalistico straordinario, con parchi, montagne, sentieri e borghi autentici che offrono esperienze uniche per gli appassionati di trekking, cicloturismo, arrampicata e molte altre attività all’aria aperta”, dichiara il Direttore generale di APT Basilicata, Margherita Sarli. “La vicinanza con la Campania – aggiunge -rappresenta un’opportunità strategica per attrarre nuovi flussi turistici e rafforzare le sinergie con i territori limitrofi”.

Nell’ambito dell’evento, alle 13:00 di oggi, si terrà presso l’Open Space Campania il dibattito “Il turismo outdoor per la Campania e per la Basilicata: punti di forza, criticità e best practices”. Il Dg Sarli sarà tra i protagonisti di questo momento di confronto, volto ad analizzare sinergicamente le dinamiche e le potenzialità del turismo all’aria aperta nelle due regioni.

La Basilicata, con la sua natura incontaminata, si rivela un vero paradiso per gli amanti dello sport e dell’avventura. Gli sport d’acqua offrono un’ampia scelta: dalla vela e dal whale watching nel Metapontino al kayak, allo snorkeling, ai modernissimi SUP ed e-foil a Maratea, passando per il rafting nei torrenti del Noce, il canyoning nelle Gole della Gravina nel Parco Nazionale del Pollino, acquatrekking e tubing  lungo il fiume Mercure-Lao  e l’originale river trekking nel Vallone del Tuorno a Savoia di Lucania, definito come “un corpo a corpo con acqua, boschi e rocce”. Per chi ama le altezze, il parapendio a Latronico e Trecchina regala panorami mozzafiato, mentre l’arrampicata trova il suo regno tra i massicci del Pollino e le palestre di roccia come quella di Grumento Nova, ideali anche per i principianti. Gli sport di terra includono l’orienteering, il cicloturismo (anche con l’ausilio dell’App Basilicata Free To Move per tracce GPS, ciclofficine, bike hotel e altre info utili) e l’ equiturismo, per esplorare boschi e borghi da una prospettiva unica. Esperienze adrenaliniche sono garantite dai ponti sospesi di Castelsaraceno e Sasso di Castalda nonché da attrattori come “Il Volo dell’Angelo” e la Slittovia delle Dolomiti Lucane di prossima apertura. Infine, per gli amanti del golf sono mete imperdibili il Golf Club Metaponto immerso nella bellissima campagna metapontina e nelle campagne del Potentino, il Golf Club Giorni di Pignola, a due passi dall’Oasi del WWF, in località Pantano. 

Questa ricca offerta di attività outdoor – illustrata su www.routebasilicata.it -si inserisce in un contesto nazionale in cui il turismo all’aria aperta è in forte crescita. L’Osservatorio Turismo Open Air, nel suo report 2024, ha rilevato che il 17% dei vacanzieri italiani ha optato per strutture outdoor, attratti principalmente dalla libertà (33%) e dalla possibilità di vivere a stretto contatto con la natura (24%). Da non sottovalutare anche la motivazione economica (23%). È interessante notare che, secondo il report, 4 vacanzieri su 10 prenotano direttamente con la struttura ricettiva (online, telefono, email). Luglio e agosto rimangono i mesi preferiti, ma una quota significativa di turisti sceglie altri periodi per i prezzi più convenienti e il minor affollamento.

Porto turistico di Maratea, escursioninisti in Kayak difronte al piccolo borgo del porto

Aliano tra le dieci finaliste a Capitale italiana della cultura 2027 in audizione domani 25 febbraio al Ministero della Cultura

“La candidatura di Aliano a Capitale Italiana della cultura per il 2027  è un processo trasformativo del patrimonio culturale in dote alla cittadina e generativo di nuovi percorsi che, se portato a compimento come previsto dal ricco dossier, può essere attivatore di rinnovate attenzioni e di nuovi flussi territoriali. L’inserimento di Aliano tra le dieci finaliste – continua – premia la forza e la visione di una candidatura solida, capace di coniugare antiche origini e visioni innovative per il destino di quel luogo. Rivolgiamo un sincero in bocca al lupo ad Aliano e rinnoviamo il pieno sostegno all’operato di tutti coloro che metteranno a terra un dossier visionario e al contempo concreto.”
Lo dichiara il Direttore generale dell’Apt Basilicata, Margherita Sarli, in riferimento all’audizione delle dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027, che si terrà domani a Roma presso il Ministero della Cultura.

 

ALI lancia il Laboratorio delle imprenditorialità: formazione e supporto per la nascita di attività economiche nei piccoli Comuni

13 gennaio 2025 – Stimolare idee e formare competenze per lo sviluppo di opportunità economiche nei piccoli Comuni. L’iniziativa si chiama “Laboratorio delle imprenditorialità” ed è promossa da ALI – Autonomie Locali Italiane, in collaborazione con Universitas Mercatorum e 012factory, incubatore certificato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e B Corp.

Le candidature sono aperte dal 15 gennaio al 15 febbraio 2025. Possono rispondere persone residenti all’interno di un Comune al di sotto dei 5.000 abitanti, senza vincoli di età o cittadinanza, che abbiano avviato o abbiano intenzione di avviare iniziative sociali o imprenditoriali nel proprio Comune.

Il progetto prevede attività formative della durata di 3 mesi, in modalità telematica per favorire la partecipazione. Per i progetti più meritevoli ci sarà inoltre una fase di incubazione e sostegno per la realizzazione della propria impresa. La partecipazione è gratuita.

L’obiettivo è supportare la nascita di imprese innovative con impatti sociali e ambientali che abbiano ricadute positive che vadano oltre la vita dell’impresa stessa, e stimolare percorsi di crescita dei territori, in particolare quelli marginali, in grado valorizzare la spinta di innovazione sociale proveniente dal basso.

Per Alessandro Paglia, direttore dell’ufficio progetti nazionale di ALI, «è importante che un’associazione come la nostra dia contributi tangibili allo sviluppo e alla coesione sociale. I piccoli Comuni, spina dorsale dell’Italia, necessitano di iniziative imprenditoriali e sociali in grado di mettere a frutto le potenzialità dei diversi territori. Lo spopolamento dell’area appenninica e alpina – prosegue Paglia – è una delle grandi questioni del nostro Paese e le risposte passano da opportunità economiche che consentano alle persone di vivere i territori, dando servizi alle persone. Proviamo con questa iniziativa a dare una mano per creare nuova occupazione, innovazione sociale e coesione comunitaria».

Per candidarsi: https://forms.gle/yW61fTuL5XBgXDhp6

A Pietragalla si promuove una raccolta fondi per l’analisi dell’acqua potabile

Considerando che l’acqua sia un bene non di fondamentale ma di vitale importanza, un gruppo di cittadini del centro altobradanico si è attivato in quanto intende rassicurarsi in merito alla potabilità delle acque del Basento. A tal proposito nasce l’esigenza di procedere alla raccolta fondi per poter analizzare campioni di acqua presso laboratori di analisi accreditati; campioni che saranno prelevati nel territorio comunale.

Per poter contribuire o per qualsiasi informazione ci si può rivolgere a:

Teodosio Galotta: 320 5325182
Domenico Bevilacqua: 346 5180642

….Sperando in un’ampia partecipazione

Dubitando ad veritatem pervenimus
Col dubbio siamo giunti alla verità

Presentazione del libro e film “Quei lacci sul cuore” di Antonello Lombari, Sabato 13 luglio, ore 18 – Sala del Palazzo della Cultura Comune di Potenza

Si terrà, domani, sabato 13 luglio, al Palazzo della Cultura del Comune di Potenza, la presentazione di “Quei lacci sul cuore”. L’inizio è previsto alle  ore 18, con il romanzo di Antonello Lombari edito da Kimerik e, a seguire, ci sarà la proiezione del film omonimo, per la regia di Giovanni Lancellotti e la sceneggiatura dello stesso autore del libro.

Dopo il successo della presentazione a Pietragalla, avvenuta il 22 giugno scorso, all’aperto, in piazza Mons. Pafundi, il progetto viene presentato a Potenza. Sono tanti i punti di contatto tra Pietragalla e il capoluogo che ospita una comunità di pietragallesi consolidata nel tempo. Il protagonista della vicenda narrata, il prof. Nino De Bonis, era pietragallese, sebbene con un curriculum da potentino di lungo corso, per aver vissuto e lavorato nella scuola, prima come docente e poi come preside, per quasi cinquant’anni, nel capoluogo. Poi, in tema di calcio, diversi calciatori di Potenza hanno militato, sin dalle origini, nella Polisportiva Michelino De Bonis, società di cui si racconta la nascita nel libro.

Nel cast degli attori, spicca la partecipazione di Ivan Zazzaroni (apre e chiude il romanzo e il film) che ha curato anche la prefazione del volume.

La struttura dell’opera è quella di una fiction che, nella seconda parte, si aggancia ad un vissuto reale. Il romanzo è liberamente tratto dal capitolo XVII del volume “Così per sorridere e non dimenticare” di Nino De Bonis, nel quale si narra la nascita del calcio a Pietragalla e la fondazione della “Polisportiva Michelino De Bonis”.

Pietragalla, prova a slegare “Quei lacci sul cuore”

La genesi del romanzo e del film, due rami della stessa pianta

Quei lacci sul cuore. Un progetto, un’anima: Pietragalla al centro dell’universo
creativo che ha generato il romanzo e il film. Una storia che viaggia nel tempo
abbracciando più generi letterari e cinematografici. Si va, infatti, dalla fiction, al
fantasy e al docufilm. Una narrazione sobria e fluente che si lascia leggere e seguire.
In entrambi i registri narrativi la tensione emotiva tiene incollati i lettori e gli
spettatori. Romanzo e film sono come due rami della stessa pianta. Antonello
Lombari, l’autore del romanzo descrive la sua Pietragalla del presente come un paese
estremamente attrattivo, votato al turismo paesaggistico, storico e ai riferimenti
enogastronomici. Del passato recupera la memoria di una comunità che sa far leva su
se stessa per rialzarsi da una tragedia come la seconda guerra mondiale. Il calcio,
grazie a Nino De Bonis, eclettico pioniere della “Polisportiva Michelino De Bonis”,
farà da collante e da elemento aggregante dell’intera comunità.
Un testo che, nato come sceneggiatura di un lungometraggio non era riuscito ad
incontrare i favori dei produttori cinematografici, ai quali era stato sottoposto. Poi, la
decisione di andare avanti, comunque, e di accompagnare la narrazione con un
booktrailer. Antonello Lombari e Giovanni Lancellotti si rimboccano le maniche e si
mettono al lavoro su due fronti. Viene individuato un cast di appassionati di cinema e
di teatro. Si tratta di attori amatoriali di compagnie di Pietragalla, di Oppido e
indipendenti. S’inizia in maniera volontaria. Tutti i partecipanti del cast accettano
questa sfida singolare. Si lavora così, in maniera volontaria. S’inizia dopo le festività
natalizie e si giunge a giugno. Sei mesi di attività intensa e gratificante. I primi
riscontri sono positivi, tanto che si decide di andare avanti e di sviluppare un lavoro
ancora più corposo. Da booktrailer si passa ad un cortometraggio che, ulteriormente
dilatato, diventa un mediometraggio. Ai diretti interessati, invece, piace dare dignità
al lavoro svolto definendolo semplicemente film. Le scene girate e i personaggi
interpretati dagli attori entusiasmano e regalano emozioni molto forti. L’occhio della
camera rende per immagini la bellezza degli scorci e dei suggestivi paesaggi
pietragallesi. Un connubio perfetto tra testo scritto e rappresentazione filmata. Una
base narrativa semplice che comprende una chiave interpretativa moderna. Il film
vive di sussulti che alzano la curva dell’attenzione e propongono soluzioni

inaspettate. C’è la magia dei carcioni (rioni) di Pietragalla, dei luoghi simbolo del
paese, sfiorati da un idillio che nasce e vive tra le viuzze del centro storico, coglie
l’abbraccio caloroso del tiglio secolare alla Mancosa, sino ad esplodere,
letteralmente, tra lo sfavillio dei fuochi pirotecnici ai Palmenti. Gianni Beltrami, il
giornalista romano, protagonista della vicenda, si lascia conquistare dall’essenza di
una vita vera, vissuta pienamente a Pietragalla. Un periodo di due settimane che gli
cambia la vita e il modo di vedere il calcio. Il colpo di scena finale racconta e
consegna una prospettiva di vita nuova per chi ama il paese.

Il 10 giugno la Basilicata protagonista alla Milanesiana con una mostra e un incontro sul patrimonio culturale dei borghi

Con la inaugurazione di una mostra e un dibattito sul patrimonio culturale a partire dalla presentazione di un libro tutto “lucano”, il 10 giugno la Basilicata sarà la protagonista de “La Milanesiana”, la prestigiosa rassegna culturale ideata e curata da Elisabetta Sgarbi.

Lunedi 10 giugno, alle ore 12, nello Spazio Big Santa Marta (via Santa Marta 10, Milano) verrà inaugurata la mostra “Basilicata, una terra tra le nuvole. Viaggio tra i fumetti di ambientazione lucana” a cura di Giuseppe Palumbo e Andrea Plazzi, promossa e organizzata da Regione e Apt Basilicata.

In esposizione le tavole dei fumetti che negli ultimi 40 anni sono stati ambientati nella nostra regione, da “Viaggio a Matera” di Angelo Stano pubblicato nell’Intrepido nel 1984, a Martin Mystere fino ad arrivare alle 5 storie di Topolino e all’ultimo racconto in 4 episodi su AlterLinus sulla vita di Ludovico Nicola Di Giura passando attraverso diverse altre produzioni.

“Da Martin Mystère alla banda Disney, passando per personaggi realmente esistiti come Rocco Scotellaro o il barone Ludovico Nicola Di Giura – afferma il direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti – con questa mostra vogliamo celebrare il rapporto tra una terra “vera” e il suo contraltare nel mondo dell’immaginario. Una terra che è approdata tra le nuvole dei comics, ma che di nuvole vere e di cielo si nutre nella sua bellezza. Come lo yin e lo yang, un equilibrio zen tra i colori della Madre Terra e l’azzurro, una tavolozza che trasmette pace ed energia creativa. La mostra Basilicata, una terra tra le nuvole, ci racconta un po’ di questa straordinaria magia”.

Dopo tanta letteratura, tanto cinema e tanta arte è arrivato anche il fumetto in Basilicata. Scrive Elisabetta Sgarbi: “Una terra antica come la Basilicata ha visto germogliare baloon e, invece di assistere inerme (e lasciarli morire, come spesso capita), li ha coltivati, questi germogli, che sono fioriti e hanno dato vita a un rigoglioso giardino. E in questo giardino di fumetti sono nati e cresciuti autori (Giuseppe Palumbo, ad esempio, alfiere di questa new wave), festival, storie. Questa mostra racconta la storia del rapporto tra una regione e il fumetto. Un rapporto che è già storia, appunto, e che, dunque, merita una mostra. Ma una mostra che, mentre si fa, dichiara di essere solo all’inizio. Perché è una storia che continua, proiettata in avanti, lanciata nel futuro. Come tutte le belle storie”.

Alla inaugurazione interverranno: Antonio Nicoletti, Elisabetta Sgarbi, Giuseppe Palumbo, Sara Chiappori. Seguirà il concerto di Giuseppina Torre.

Sempre organizzato da Apt Basilicata nell’ambito della Milanesiana e sempre lunedì 10 giugno, alle 18, si terrà nel chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro Paolo Grassi (via Rovello 2, Milano) un incontro dal titolo “I tesori dei borghi nascosti: dalla Basilicata a Milano”. Nella circostanza verrà presentato il volume prodotto da Apt Basilicata “Curiosità d’arte attraversando i borghi lucani” a cura di Gabriele Scarcia.

Un volume dove trova la sua scena un patrimonio culturale in parte ignorato dalla grande Storia dell’arte, che spesso indulge in strade comode e note, invece che inerpicarsi per sentieri che nascondono sorprese. “L’enciclopedico Scarcia, invece, ci racconta aneddoti, storie e opere custodite in quella costellazione di borghi che è la Basilicata, realizzando una felice alchimia tra rigore scientifico e ironia da sottile narratore e solleticando, così, la nostra curiosità verso territori che nascondono segreti da svelare. Il libro è un racconto di racconti d’arte, per citare un nobile autore che, secoli fa, ha trasformato queste terre e i suoi personaggi in topoi letterari ripresi poi da più famosi autori internazionali”.

Interverranno, oltre a Nicoletti e Scarcia: Carmen Pellegrino, Claudia Durastanti, Andrew Sean Greer (Premio Pulitzer 2018), Enrico Rotelli, Maria Sole Sanasi D’Arpe, Lucrezia Lerro.

Apt Basilicata, con Be.Cultour viaggio immersivo nel Vulture – Alto Bradano

E’ un viaggio virtuale fra le bellezze paesaggistiche, storiche e culturali del Vulture Alto Bradano l’idea selezionata e realizzata nell’ambito del progetto europeo “Be.CULTOUR Beyond CULtural TOURism” finanziato dal programma Horizon 2020 allo scopo di promuovere forme di turismo sostenibile e i valori dell’economia circolare.

Un progetto con capofila il CNR (Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale) e l’Apt Basilicata come partner italiano che si è articolato nel corso di due anni attraverso workshop rivolti agli innovatori e alle imprese nei settori del turismo sostenibile e della valorizzazione del patrimonio culturale in sei aree pilota europee, tra le quali l’area del Vulture Alto – Bradano quale area pilota per una sperimentazione territoriale.

“L’APT – afferma il direttore, Antonio Nicoletti –  in qualità di partner del progetto Be.CULTOUR, ha perseguito una doppia finalità: l’intercettazione di opportunità finalizzate ad innovare il prodotto turistico-culturale regionale, la sua fruizione e la sua promozione, anche attraverso il confronto con altre realtà internazionali; la creazione di relazioni istituzionali e territoriali, che rappresentino anche potenziali mercati di espansione proprio in virtù della condivisione di interessi, scenari e visioni”.

In Basilicata, l’area pilota interessata dalle attività di progetto è il Vulture – Alto Bradano, crocevia degli itinerari consolari dell’Appia e della Herculea. Lungo questi itinerari si dipanano iniziative di promozione volte alla connessione rispettivamente con Matera e l’area bradanica, da un lato, verso Potenza e la Basilicata nord-occidentale dall’altro.

Dopo la selezione di tre soluzioni innovative inerenti l’area pilota lucana, che hanno partecipato ad un Hackathon svoltosi a Bruxelles dal 7 al 9 settembre 2022, nonché ad un periodo di accelerazione di quattro mesi, sono state realizzate le iniziative “cammino lucano” e “FlyOn”. Il primo è un video dedicato alla mobilità lenta, disponibile sui canali web di Basilicata Turistica, la seconda è una piattaforma immersiva che consente di visitare e conoscere, sia attraverso pc che attraverso smartphone e oculus, il patrimonio paesaggistico, storico e culturale del Vulture Alto Bradano attraversando i comuni di Pietragalla, Acerenza, Forenza, Monticchio, Lagopesole, Melfi, Venosa e San Fele.

Per ogni territorio è stato realizzato uno scenario esplorativo che contiene le seguenti interazioni: Una scena Virtual Tour di partenza con foto 360° aerea; Un video Tour Immersivo esplorativo aereo con audio della durata da 2/3 minuti;  Voce narrante di accompagnamento per il video tour; 3 Foto 360° di punti di interesse storici con voce narrante; 2 video 360° di punto di interesse storico con voce narrante della durata di 2/3 minuti.

Il progetto è disponibile a questo indirizzo https://www.flyvr.it/ .

Una dimostrazione per un tour virtuale con oculus verrà offerta durante la conferenza conclusiva del progetto Be.Cultour in programma il 4 giugno, dalle ore 9.30, al Teatro Stabile di Potenza. Il progetto sarà presentato poi alla conferenza internazionale di BeCULTOUR a Napoli, il 5-6 giugno, alla presenza di tutti i partner europei.

Importante riconoscimento per lo scrittore tricaricese Donato Montesano

Il tricaricese Donato Montesano è stato premiato con il Premio Speciale Giallo Grottammare per il romanzo “Chi ha polvere spara” (2023, Eretica Edizioni) nell’ambito del 15° Premio Letterario Nazionale “Città di Grottammare”, organizzato dall’Associazione Pelasgo968. La giornata di premiazioni ha visto la presenza della scrittrice Dacia Maraini, la quale è stata insignita anche della Cittadinanza onoraria da parte della città di Grottammare. 
I vincitori delle varie sezioni della competizione letteraria, a cui hanno preso parte circa 1000 autori da tutta Italia, sono stati annunciati lo scorso 15 aprile. Tra i 460 romanzi in gara, l’opera di Donato Montesano è stata ritenuta dalla giuria meritevole della menzione Premio Speciale come miglior romanzo giallo, ampliando così il numero di riconoscimenti che l’autore ha ottenuto per i suoi libri, tra cui ricordiamo il Premio Giovane Holden, ottenuto nel 2017 con la raccolta “I grandi scrittori non mangiano” (Eretica Edizioni).

“Chi ha polvere spara” è un romanzo ispirato alla storia vera dell’ex rapinatore bernaldese Pancrazio Chiruzzi, considerato uno dei criminali italiani più ricercati. Nel 1974, a soli 22 anni, aveva già accumulato un patrimonio superiore al miliardo di lire, compiendo numerosi colpi in banche, uffici postali, treni in corsa e furgoni blindati, mantenendo sempre la sua indipendenza e rifiutando ogni legame con la mafia o la malavita organizzata. Tra gli anni ’70 e il 2000 ha realizzato centinaia di rapine sia in Italia che all’estero, senza mai ferire nessuno. 

Donato Montesano è nato a Tricarico (MT) il 18 gennaio 1991 e insegna in una scuola superiore. Dal 2012 partecipa a numerosi concorsi letterari, risultando finalista e vincitore di diversi premi nazionali. “I grandi scrittori non mangiano”, suo esordio letterario, riceve il Premio Giovane Holden e la menzione speciale per il Premio Mazara Opera Prima. Nel 2023 pubblica il suo romanzo “Chi ha polvere spara”, ispirato alla storia dell’ex rapinatore lucano Pancrazio Chiruzzi, candidato al Scerbanenco 2023 come miglior romanzo noir italiano e al Premio Comisso 2024.

“Festival della Filosofia in Magna Grecia” Matera, Metaponto, Miglionico

Quattrocento liceali da tutta l’Italia partecipano a un’esperienza da filosofi sul tema “UNO pitagorico”. La popsofia di Lucrezia Ercoli, i laboratori e le passeggiate filosofico teatrali per un’esperienza unica ideata da Giuseppina Russo.

“Un Festival dedicato a Pitagora e che vuol portare la filosofia agli studenti in un modo diverso, più interessante, più ricco di contenuti e di emozioni”. Lo ha dichiarato Giuseppina Russo, ideatrice e presidente del Festival della filosofia in Magna Grecia nel corso della presentazione dell’unico festival interamente dedicato agli adolescenti in Basilicata dal 3 al 7 aprile con il titolo “UNO”. Il Festival, come ogni anno, è ricco di tante esperienze con il responsabile dell’analisi dialogica / metodologia didattica Salvatore Ferrara (che svolge anche il laboratorio dell’empatia) e il direttore scientifico Annalisa Di Nuzzo. I dialoghi filosofici vedono protagonista Lucrezia Ercoli e la sua popsofia.
Lo spettacolo di apertura “ La Conferenza degli Uccelli” è una narrazione teatrale danzata a cura di Anna Redi, interpretata da Agnese Viviana Perrella.
Passeggiata filosofico-teatrale “Sulle tracce dell’ UNO”, selezione testi a cura di Annalisa Di Nuzzo con la regia di Fabio Coccifoglia. Interpreti: Temistoclea Fabiana Fazio; Anassimandro e Anassimene Emilio Vacca e Emanuele D’Errico;
Eraclito Giampiero Schiano; Plotino Francesca De Nicolais e Alfonso D’Auria. A
Pisticci la passeggiata nel Centro Storico. Ciceroni per un giorno gli studenti del Liceo “Giustino Fortunato”. Il Dialogo Filosofico “UNO per tutti e tutti per UNO” di Lucrezia Ercoli.
Laboratori Filosofici, Responsabile Laboratori Alessio Ferrara. Yoga e meditazione Giovanni Pisano, Mina di Maio, Teatro Roberto Caccioppoli, Riccardo Marotta, Street Art Andrea Aldam, Teo Sant’Agata, Espressioni visive Danilo Piscopo, Paolo Martino, Fantasiologia Massimo Gerardo Carrese, Resli Tale, Fotografia Sebastiano Cautiero, Tommaso Vitiello, Radiosofia Mario Migliaccio, Salvatore Esposito, Musica, Luca Cioffi, Mario Di Bonito Movimento espressivo, Alessio Ferrara, IIaria Cecere.
Philosophy for Children a cura deI Crif (centro Ricerca Indagine Filosofica)con la Prof.ssa Giuseppina Giuliano. Laboratorio Coaching a cura di Anna Redi. AGON a cura di Danilo Piscopo.
 
Grande suggestione ed entusiasmo degli studenti veri protagonisti del Festival, durante le passeggiate filosofico-teatrale a Matera nel Sasso Barisano, gli incontri a Pisticci e la visita del castello di Miglionico.
 
Divenuto itinerante dal 2012, il Festival raggiunge i luoghi dell’approdo dei greci in Italia e nel resto d’Europa per celebrare la vocazione culturale della Magna Grecia. In Italia è l’unico Festival della Filosofia dedicato agli adolescenti, un evento di approfondimento culturale con una spiccata connotazione sociale: la divulgazione della filosofia, in forma esperienziale, tra gli studenti dei licei. La manifestazione consente inoltre di mettere insieme proposte culturali e di azioni territoriali attraverso la riscoperta e la riqualificazione della realtà in cui si svolge.
Il Festival colloca al centro dei propri percorsi metodologici “l’incontro con gli altri”, “il valore della persona” e “l’esperienza”. L’intera iniziativa è un’officina, un luogo di sperimentazione sottesa al principio di relazione e all’incontro che, attraverso la maieutica, spingono alla ricerca di un’espressione dinamica del proprio sé, seguendo un percorso di scoperta, con la volontà di ricostruire un’identità individuale e collettiva entrando in relazione gli uni con gli altri e con le proprie diversità.
“L’iniziativa si colloca tra gli eventi nazionali di approfondimento culturale ed è, dunque, uno strumento di valorizzazione del territorio che innesta in una più ampia strategia di riqualificazione l’offerta culturale. L’evoluzione dell’iniziativa passa naturalmente anche attraverso intese con le istituzioni territoriali e culturali e con quanti tra gli organismi impegnati nello sviluppo delle economie locali, vorranno partecipare, per avviare una rete di relazioni internazionali e scambi socio-culturali, nell’intento di favorire, promuovere e sviluppare la cultura dei territori della Magna Grecia”, ha concluso la presidente del Festival Giuseppina Russo.