Itinerari di arte

Itinerari di arte

I nostri borghi veri e propri giacimenti culturali. More »

Itinerari naturali

Itinerari naturali

Un territorio verde ancora incontaminato vera sorgente di benessere More »

 

Rievocazione storica di Melfi

  • A.D.1041 L’Arrivo dei Normanni a Melfi

Si è svolta la prime edizione dell’evento “A.D. 1041 – L’arrivo dei Normanni a Melfi”, prima manifestazione dedicata espressamente ai normanni che fecero di Melfi la loro capitale.
L’evento è stato ideato e realizzato dall’Archeoclub di Melfi e dal gruppo storico “Tempora Medievalis”, sempre di Melfi. Nel mese di marzo del 1041 il longobardo Arduino, topoterete della città bizantina di Melfi, approfittando della rivolta anti-bizantina scoppiata in Puglia, chiede il supporto armato di Rainolfo, conte normanno di Aversa, per sottrarre terre e città al Catapano, Michele Doceano, in quel frangente impegnato nella riconquista della Sicilia in mano agli arabi.
Vengono inviati dodici valorosi cavalieri alla guida di trecento guerrieri normanni, provenienti dalla contea di Aversa; guidati dallo stesso Arduino, arrivano nottetempo nei pressi della città.
Gli abitanti di Melfi, composti per buona parte da guerrieri mercenari longobardi, appena avvistati i normanni accorrono in gran numero e, armati, si apprestano a difendere la città.
Arduino si pone tra di loro e, dopo aver convinto la popolazione che si tratta dei cavalieri da lui promessi per ottenere la libertà, raggiunge un accordo fra melfitani e normanni attraverso un giuramento reciproco di pace e alleanza.
L’episodio è descritto in dettaglio nella “Historia Normannorum” del cronista del tempo Amato di Montecassino.
Fu l’inizio di una conquista progressiva del territorio, che avrebbe condotto, nell’arco di un secolo, alla fondazione del regno di Sicilia, uno Stato unitario che comprendeva l’intero meridione d’Italia, capace di giungere fino all’unità d’Italia dopo quasi 800 anni.
Nacque così una nuova entità, governata dai normanni, chiamata contea di Puglia, con capitale Melfi.
Un gran numero di persone, di mercanti amalfitani e di ebrei, attratti dalla prospettiva di lauti guadagni, accorse e si insediò stabilmente nella capitale della nuova contea, già sede vescovile, determinandone un rapido sviluppo demografico, edilizio ed economico.
Così Melfi entrò nella storia e divenne una delle città più importanti d’Italia, così nacque il mito della Melphis Caput Apuliae!
Il programma della prima edizione prevedeva la ricostruzione storica di un accampamento normanno in zona castello, nei pressi dell’area dove presumibilmente si insediarono i primi abitanti della città a partire dal 1018, un corteo con armati e cavalieri lungo alcune delle vie più antiche del centro storico, momenti di didattica col pubblico e convegnistica sul periodo storico rievocato.

Materiale fotografico a cura di Alfonso Latocca