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San Rocco a Tolve

  • San Rocco tra culto e tradizione

La statua di San Rocco realizzata in legno, risale al 1743, grazie all'artista tolvese Giuseppe Cilenti. San Rocco è rappresentato con il bastone nella mano sinistra mentre con l'altra mano mostra la ferita sulla gamba destra . Ai suoi piedi vi e un cagnolino di argento con del pane in bocca (allusione al pane che, il cane del nobile Gottardo gli recava ogni giorno mentre giaceva ammalato nei pressi di Piacenza). La statua è custodita nella nicchia della cappella dedicata al Santo, nella Chiesa Madre di Tolve. L'altare centrale della chiesa porta una scritta con la quale il popolo tolvese ringrazia il Santo per aver sopravvissuto al terremoto del 1857. Esistono diverse leggende legate a San Rocco. Secondo una di esse, si pensa che la statua sia stata abbandonata dalle truppe francesi durante il loro dominio in Italia in una contrada di campagna denominata San Rocco. Un'altra leggenda popolare narra che, il Santo con il suo bastone difendeva il paese dagli attacchi dei francesi venuti per riprendersi la statua e non permise loro di attraversare il Ponte Vecchio, detto percio anche Ponte dei Francesi. Nell'opuscolo del Santuario si parla di una vecchia stampa della fine del 700 che rappresenta San Rocco che domina il panorama di una piccola cittadina in provincia di Potenza con la scritta  “Tolve è mia ed io la proteggo”.

 

  • Il Culto e i festeggiamenti

I festeggiamenti in onore di San Rocco avvengono il  sedici agosto ed il sedici settembre. La festa di settembre fu introdotta verso la fine del 1800, voluta soprattutto dai contadini che non potevano partecipare alle celebrazioni di agosto in quanto impegnati nei campi in quel periodo. Il pellegrinaggio a Tolve avviene con il tradizionale cammino a piedi dei fedeli che dai paesi limitrofi si dirogono fino al santuario. I gruppi di preghiera partono all’alba per arrivare in mattinata al santuario per assistere alla Santa Messa e partecipare alla solenne processione della statua di San Rocco portata per le strade del paese. Il percorso che il corteo deve fare è segnato da drappi rossi appesi ai balconi ed è guidato dalla congregazione del purgatorio i cui confratelli portano  un campanellino, seguono poi  le verginelle con i cuscini su cui verranno poste le offerte in danaro dei devoti, e  poi la statua di San Rocco vestito d'oro portata a spalle. Spesso i fedeli in onore del santo costruiscono i “ceri”, la cui struttura è a forma di tronco di piramide realizzato con delle grosse candele che vengono  appunto denominate ceri. In processione vi sono devoti che camminano a piedi nudi con in mano un cero votivo come segno di penitenza, altri invece guidati dalla prima voce, intonano canti in onore di San Rocco.

  • La statua


Due giorni prima dei festeggiamenti,  la statua di san Rocco viene ricoperta con circa venticinque chili d'oro, mentre il cappello, il mantello,  gli stivaletti e il bastone sono di argento. Anche il suo cagnolino e rivestito d'argento. La teca, anch'essa d'argento  è stata sigillata dalla Curia vescovile di Acerenza e contiene una reliquia del corpo del Santo prelevata dall'ossario conservato nella chiesa di San Rocco a Venezia.

 

  • Fotogallery

    • Immagini relativo al pellegrinaggio di un gruppo di fedeli di Pietragalla che dal proprio paese si dirigono a Tolve in occasione dei festeggiamenti del 16 agosto 2017.
  • Video

    • Video della processione di San Rocco del 16 agosto 2017. L'uscita del Santo dalla chiesa.